Ghe jera 'na volta on re, ansi on Vicerè

Intorno al 1860, governava il veneto il Viceré Ranieri d’Asburgo che aveva una tenuta con villa, detta del Viceré attualmente Mezzalira, a Bressanvido. Il Viceré non risiedeva costantemente in quella dimora lasciando ampia autonomia di conduzione al gastaldo e alla servitù.

Intrecci di vita quotidiana, fatti da ciacole e ricordi, si evolvono in un racconto di attività rurali e di transumanza che si effettuava in determinati periodo dell’anno. Un paio di corna che stanno  spuntando dal pajaro …., un figlio misterioso …. e un massolin sempre all’opera dietro l’angolo.

Quatro fiole da maridare

Il conte Ottavio deve far sposare le quattro figlie e, come consuetudine di quei tempi, i futuri mariti vengono scelti dal padre. Il pover’uomo non ha tenuto conto però della volontà delle figlie, della forza di persuasione della moglie Isabella, dei sotterfugi della governante Maria a cui si aggiungono i pensieri sospettosi della sorella Lucrezia e la furbizia di nonna Ersilia. Cosa farà il conte Ottavio che deve destinare una congrua dote alle figlie Elena, Cecilia, Lavinia e Paola … perché possano convolare a giuste nozze nonostante l’età?.

La Sagra de sant'Anna

La commedia è ambientata nell’estate del 1833, a pochi giorni dalla Sagra de Sant’Anna. Il paese è in fermento, diviso in due fazioni: una, capeggiata dal parroco, che vuole abolire i festeggiamenti, a causa di fatti violenti accaduti negli anni precedenti; l’altra dalla popolazione che invece vuole divertirsi con spensieratezza, pretendendo però dal parroco che la festa abbia anche un carattere religioso. I personaggi della commedia si muovono in questo clima di attesa, intrecciando con allegria, colpi di scena e suspense, le vicende pubbliche alle proprie storie private.